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Boschi replica a Conte: «Le garanzie dovrebbe darle lui, non farà altri decreti sicurezza»

Maria Elena Boschi replica alle garanzie chieste da Giuseppe Conte: se Italia Viva deve rassicurare gli alleati, anche il M5S deve chiarire la propria linea sui decreti sicurezza e sulle scelte del passato.

Maria Elena Boschi, ritratto fotografico
Curiopop · Informazione, senza rumore.

Il confronto nel centrosinistra sulle condizioni per costruire una coalizione si accende. Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia Viva alla Camera, risponde alle richieste di garanzie avanzate da Giuseppe Conte e ribalta la questione: se ogni forza politica deve offrire rassicurazioni agli alleati, allora anche il leader del Movimento 5 Stelle dovrà chiarire quali scelte non intende ripetere.

In un’intervista ad HuffPost pubblicata il 5 novembre, Boschi pone al centro soprattutto i decreti sicurezza approvati durante il primo governo Conte, quando il M5S governava insieme alla Lega. «Conte chiede garanzie su di noi, ma è lui che dovrebbe garantire che non farà altri decreti sicurezza», è il senso della replica contenuta nel titolo dell’intervista firmata da Alfonso Raimo.

«Se dobbiamo dare garanzie, allora devono darle tutti»

La dirigente di Italia Viva contesta l’idea che le verifiche politiche debbano riguardare soltanto il partito di Matteo Renzi. «Se iniziamo a dire che noi dobbiamo dare garanzie, allora tutti devono darle», afferma Boschi. Tra gli esempi cita anche la possibilità che Matteo Salvini torni al ministero dell’Interno: «Ad esempio che non ci sarà più Salvini al ministero dell’Interno».

Il riferimento è alla stagione del governo Conte I, quando il Movimento 5 Stelle condivise l’esecutivo con la Lega e furono varati i cosiddetti decreti sicurezza. Per Boschi, prima di chiedere a Italia Viva di chiarire la propria collocazione e le proprie garanzie, il M5S dovrebbe fare i conti con quelle scelte e spiegare quale linea seguirebbe in un eventuale nuovo governo.

Il nodo del reddito di cittadinanza

Nell’intervista si affronta anche il tema del reddito di cittadinanza e della sua eventuale presenza nel programma del campo largo. Boschi riconosce che in passato ci sono stati contrasti tra Italia Viva e Movimento 5 Stelle, ma non chiude la porta a una soluzione condivisa: «Ci sono stati dei problemi in passato, troveremo una soluzione».

Il passaggio mostra che il confronto non riguarda soltanto i rapporti personali o le condizioni poste dai singoli leader. Sul tavolo ci sono scelte di governo concrete: politiche sociali, sicurezza, ruolo dello Stato e coerenza del programma. Temi sui quali le forze che vorrebbero stare nella stessa coalizione hanno alle spalle posizioni differenti.

Italia Viva e M5S, la convivenza resta da costruire

Le parole di Boschi arrivano mentre il centrosinistra prova a definire un percorso comune in vista delle prossime elezioni. Italia Viva rivendica il diritto di partecipare al confronto senza accettare condizioni unilaterali; il Movimento 5 Stelle, dal canto suo, chiede garanzie sulla compatibilità delle posizioni degli alleati con il programma della coalizione.

La questione è quindi reciproca: quali impegni devono assumere i partiti per evitare che le differenze già emerse in passato tornino a mettere in crisi un eventuale governo? La replica di Boschi sposta il confronto sui precedenti del M5S e sulla necessità che le garanzie valgano per tutti, non soltanto per Italia Viva.

Resta da capire se il tavolo programmatico riuscirà a trasformare queste contrapposizioni in impegni condivisi. Per ora, il botta e risposta tra Boschi e Conte conferma che la costruzione del campo largo passa anche dalla gestione di un passato politico che continua a pesare sulle alleanze future.

Fonte: intervista di Alfonso Raimo a Maria Elena Boschi, HuffPost, 5 novembre 2026.