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Zelensky esulta dopo le midterm: «Spero in più aiuti dagli Usa». E Putin è avvertito

Dopo la vittoria dei Democratici alle midterm, Zelensky spera in più armi e risorse dagli Stati Uniti. Intanto una raffineria russa viene colpita a Ryazan.

Volodymyr Zelenskyy durante un intervento, davanti a uno sfondo blu e rosso
Curiopop · Informazione, senza rumore.

La vittoria dei Democratici alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti riapre una prospettiva per Kiev. Volodymyr Zelensky guarda al nuovo equilibrio che si formerà a Washington e spera che il cambio di maggioranza al Congresso si traduca in più aiuti militari e finanziari per l’Ucraina, impegnata da oltre quattro anni nella guerra contro la Russia.

In un’intervista alla televisione tedesca ZDF, il presidente ucraino ha riconosciuto il sostegno ricevuto da entrambi gli schieramenti americani, ma ha sottolineato che i Democratici hanno espresso con particolare chiarezza la volontà di continuare ad assistere Kiev e di ricostruire il rapporto tra Stati Uniti ed Europa.

«Più sostegno può influenzare Putin»

Il passaggio centrale del ragionamento di Zelensky riguarda le conseguenze concrete del risultato elettorale. Se il nuovo Congresso dovesse sostenere finanziamenti consistenti e nuove forniture di armi, ha spiegato, la decisione potrebbe incidere sui calcoli del Cremlino. Putin sarebbe costretto a valutare se abbia ancora senso proseguire la guerra davanti a un rafforzamento dell’assistenza occidentale a Kiev.

Il presidente ucraino lega questa possibilità anche alla tenuta dell’asse tra Washington e le capitali europee. Per Kiev, il coordinamento transatlantico resta decisivo: senza una collaborazione stretta tra Stati Uniti ed Europa, ha osservato, fermare l’aggressione russa diventa molto più difficile.

Il nuovo Congresso entrerà in carica a gennaio

La vittoria democratica non produce però un cambiamento immediato. Il nuovo equilibrio parlamentare diventerà operativo con l’insediamento del Congresso a gennaio 2027, mentre Donald Trump resterà presidente e manterrà un ruolo centrale nella politica estera americana. Per questo le speranze di Kiev dovranno misurarsi con i tempi istituzionali, le priorità interne degli Stati Uniti e la disponibilità effettiva di voti per nuovi stanziamenti.

Zelensky ha comunque definito positivo un eventuale rafforzamento del sostegno americano, perché potrebbe aumentare la pressione su Mosca e avvicinare le condizioni per un negoziato. Non si tratta, al momento, di un impegno già approvato: è l’aspettativa politica del presidente ucraino dopo il voto.

La guerra continua: colpita una raffineria russa a Ryazan

Le dichiarazioni arrivano mentre il conflitto prosegue sul terreno. Nella notte tra il 4 e il 5 novembre, una raffineria nella città russa di Ryazan è stata colpita in un attacco attribuito a droni ucraini. Le notizie diffuse nelle ore successive hanno riferito di un incendio nell’impianto. L’episodio si inserisce in una nuova fase di attacchi reciproci contro infrastrutture e obiettivi strategici.

Il messaggio che arriva da Kiev è quindi duplice: da una parte la speranza che il voto americano possa riaprire il flusso degli aiuti, dall’altra la consapevolezza che la pressione militare e diplomatica resta fondamentale. La partita non si decide soltanto nelle urne statunitensi: si giocherà anche sulle scelte del nuovo Congresso e sulla capacità degli alleati di mantenere una linea comune.

Fonti: Reuters; ANSA; Al Jazeera; TVP World.