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Sondaggi, il centrosinistra allunga: il possibile ritorno di Di Battista vale già il 3%

La Supermedia YouTrend/Agi assegna al campo largo il 45% contro il 42,5% del centrodestra. Una rilevazione Ipsos Doxa valuta sopra il 3% una possibile lista legata ad Alessandro Di Battista e a Schierarsi.

Alessandro Di Battista, ritratto
Curiopop · Informazione, senza rumore.

Il campo largo amplia il vantaggio sul centrodestra nelle intenzioni di voto. E mentre la nuova Supermedia fotografa una distanza di due punti e mezzo tra i due schieramenti, torna a farsi spazio un’ipotesi destinata a movimentare gli equilibri a sinistra: una lista legata ad Alessandro Di Battista e all’associazione Schierarsi, che in una rilevazione dedicata supererebbe il 3%.

Il campo largo sale al 45%, il centrodestra si ferma al 42,5%

La Supermedia YouTrend/Agi diffusa il 6 novembre assegna al campo largo il 45% delle intenzioni di voto, in crescita di 0,7 punti rispetto alla rilevazione precedente. Il centrodestra si attesta invece al 42,5%, con una flessione di 0,4 punti. Il divario tra i due schieramenti raggiunge così 2,5 punti percentuali.

Tra i partiti, Fratelli d’Italia resta la prima forza politica con il 27,9%, senza variazioni. Il Partito democratico è al 20,2%, in lieve calo dello 0,1%, mentre il Movimento 5 Stelle sale al 13,1%, guadagnando un punto. La crescita dei pentastellati rappresenta la variazione più significativa della settimana ed è legata soprattutto a una rilevazione Ipsos.

Nel resto del quadro, Forza Italia scende al 7%, Futuro Nazionale si attesta al 6,9% e interrompe la fase negativa, mentre Alleanza Verdi e Sinistra è al 6,3% e la Lega al 5,7%. Azione raggiunge il 3,2%, Italia Viva il 2,3% e +Europa l’1,5%.

Di Battista e Schierarsi: una lista oltre il 3%

La seconda novità arriva da una rilevazione commissionata dall’associazione Schierarsi a Ipsos Doxa per misurare la notorietà e il potenziale politico dell’organizzazione e delle sue proposte. Secondo i dati riportati, Alessandro Di Battista è conosciuto dall’85% degli italiani. Tra coloro che lo conoscono e si esprimono sul tema, il 41% dichiara di avere nei suoi confronti molta o abbastanza fiducia, con livelli più alti nel Mezzogiorno, nelle periferie delle grandi città e tra le fasce economicamente più fragili.

Lo scenario di una lista riconducibile a Di Battista viene stimato sopra il 3% delle intenzioni di voto, mentre il potenziale complessivo indicato dalla rilevazione arriverebbe vicino al 13%. Sono due misure diverse: il primo dato riguarda il consenso ipotetico attribuito alla lista nello scenario sondato; il secondo comprende un bacino più ampio di elettori potenzialmente interessati.

La ricerca segnala inoltre che il nuovo soggetto potrebbe intercettare soprattutto persone oggi lontane dal voto. Per questo il dato non può essere sommato automaticamente alle percentuali dei partiti già presenti nella Supermedia: l’eventuale ingresso di una nuova lista potrebbe sottrarre consensi ad altre forze, ma anche mobilitare elettori che attualmente si astengono.

Un possibile nuovo concorrente per il campo largo

Il quadro resta quindi aperto. Da una parte, il centrosinistra guadagna terreno nella media dei sondaggi; dall’altra, l’ipotesi di un progetto politico guidato da Di Battista introduce un elemento ulteriore in un’area già attraversata dal confronto su leadership, alleanze e programma.

Il 3% potenziale è un segnale da non sottovalutare, ma non equivale ancora alla presenza di una lista strutturata né a un risultato elettorale acquisito. La partita dipenderà dalla scelta di Di Battista, dalla capacità di Schierarsi di trasformare notorietà e fiducia in consenso organizzato e, soprattutto, da come reagiranno gli elettori del centrosinistra e quelli oggi fuori dalla partecipazione politica.

Fonti: Supermedia YouTrend/Agi del 6 novembre 2026; dati della rilevazione Ipsos Doxa commissionata da Schierarsi, riportati dalla stampa.